|
Home
Page
Chi
Siamo
DoveSiamo
Il
tuo Mutuo
Listino
Vendite
Listino
Affitti
Appartamenti
Ville
Locali
Terreni
Analisi
Costi
Obiettivi
Servizi
Informazioni
Partners
Lavora
Con Noi
Friends
Salento
Storia
Lecce è
il Capoluogo della provincia, e risulta il centro spirituale,
culturale ed economico del Salento. La città è posta a 11
chilometri da San Cataldo Marina di Lecce sulla costa adriatica ed a
23 da Porto Cesareo sulla Costa Ionica. La leggenda narra che, fondata da Malennio, figlio di
Dasumno e primo re dei Salentini, nel 1211 prima di Cristo, la Città
venisse, dopo la distruzione di Troia, occupata da Lictio Idomeneo
che, oltre a darle il nome, ne avrebbe introdotta la cultura greca.
Ma con le leggende non si fa storia.
Le origini della Città di Lecce rimangono, quindi, tuttora avvolte
da un fitto velo di mistero. Per le sue tradizioni intellettuali meritò l'appellativo di ATENE
DELLE PUGLIE. Nonostante l'evoluzione dei tempi alla quale Lecce non
è rimasta estranea, la città conserva ancora il suo aspetto di
antica cittadina, che le conferisce un'espressione d'arte. Lo stile predominante è, com'è noto, il barocco che qui assume
forme sì leggiadre e di tale peculiarità da non trovare riscontro
in nessun'altra manifestazione del genere, di altre località. Da
questa sua caratteristica le è derivata la denominazione di FIRENZE
DEL BAROCCO, come ebbe a definirla il Gregorovius.
Il Capoluogo del Salento vanta un patrimonio monumentale che a buon
diritto forma oggetto della più appassionata ammirazione da parte
di chiunque vi capiti e che poche città possono offrire. Patrimonio
per la massima parte costituito da edifici sorti tra la fine del
'500, quando lo stile rinascimentale stava per sfociare nel barocco,
ed i principi del '700, quando il barocco accennava a forme di
maggiore compostezza. È durante tale periodo che Lecce si
arricchisce, per il mecenatismo della Chiesa, dei suoi più fastosi
edifici ecclesiastici, nella cui costruzione maestri ed artigiani,
gli uni nell'ideare, gli altri nell'eseguire, hanno gareggiato per
genialità e forza creativa, dando ad ogni nuova costruzione
un'impronta inconfondibile di originalità, anche se talvolta
esuberante. Sorsero così i complessi di Piazza del Duomo col
Palazzo del Seminario, l'Episcopio, la Cattedrale e la Torre
Campanaria, la Basilica del Rosario, le Chiese di S. Chiara, S.
Matteo, le Grazie e la Basilica di S. Croce, che costituisce il più
importante monumento dell'epoca.
Non si creda, però, quando si sono visti gli anzidetti monumenti,
che si sia esaurito ogni interesse artistico nei riguardi di Lecce.
È questa una città che ad ogni piè sospinto offre al visitatore
la sorpresa di un portale, di un loggiato, di un archetto, di una
bifora di deliziosa fattura e quasi sempre arieggiante lo stesso
stile che si ripete e si rinnova come un '«leit motiv» musicale,
nella sinfonia di forme e di espressioni che gli artisti di altri
tempi seppero comporre. È una specie di ricamo che si adagia su
tutta la città con la leggerezza di un merletto.
Monumenti
In
Piazza S. Oronzo, centro storico della città, si può giungere
dalla stazione ferroviaria, attraverso le vie O. Quarta, G.
Paladini, A. Petronelli e il Corso V. Emanuele, oppure dai viali
periferici, attraverso Porta Napoli, Porta Rudiae, Porta S. Biagio,
Via Marconi e Via 25 luglio.
L'ultimo tratto del Corso Vitt. Emanuele sbocca a un quadrivio:
subito a sinistra vi è la via F. Rubichi, fiancheggiata a destra
dal Municipio (già pal. Carafa, 1764-71) e a sinistra dall'ex
Palazzo di Giustizia (ed ex convento dei Gesuiti) ricostruito nel
1865; di fronte si sbocca nella piazza S. Oronzo, dove sorgono
numerosi palazzi sedi di Istituti di credito, la Chiesa di S. Maria
delle Grazie, costruita verso la fine del sec. XVI, dall'armoniosa
facciata classicheggiante.
Al centro della piazza trovasi l'Anfiteatro Romano, lo storico
Sedile e la colonna del Santo Patrono. Tra i monumenti più
importanti ricordiamo :
L'ANFITEATRO ROMANO, IL SEDILE, l'ex CHIESETTA DI SAN MARCO eretta nel 1543 dai veneziani,
con un magnifico portale, ravvivato da un evidente leone alato.
LA COLONNA DI S. ORONZO, eretta da Giuseppe Zimbalo, nel 1666, per
un voto espresso dalla cittadinanza durante la peste nel 1656. La CHIESA Dl SANTA CHIARA, di
Giuseppe Cino (1687), gli scavi del TEATRO ROMANO, la cui costruzione, come quella
dell'Anfiteatro, risale probabilmente all'epoca degli Antonini, il monumento a SIGISMONDO CASTROMEDIANO (patriota e
archeologo), di A. Bortone - e Piazzetta Riccardi.
LA BASILICA DI S. CROCE è la più caratteristica manifestazione del
barocco leccese con l'esuberante decorazione della facciata
raggiunge il parossismo.
Nell'interno si notano ricchissimi altari, tra i quali, nella
cappella a sinistra del presbiterio, l'ALTARE Dl SAN FRANCESCO DA
PAOLA, con 12 storie del Santo, modellate e intagliate da Francesco
Zimbalo nel 1614.
IL PALAZZO DEL GOVERNO, ex convento dei Celestini, è contiguo alla
Basilica di S. Croce; : opera di F. Zimbalo (1659-95). In PIAZZA DUOMO
Vi è contiguo il PALAZZO DEL SEMINARIO, edificio costruito dal 1694
al 1709, su disegno di Giuseppe Cino, per desiderio del Vescovo
Pignatelli. Nel cortile a portico sorge un pittoresco POZZETTO di
Giuseppe Cino.
Nella stessa piazza, a ridosso della CATTEDRALE, completamente
rifatta da G. Zimbalo (1659-70), sorge il grandioso CAMPANILE, alto
70 m. ed eretto dallo stesso Zimbalo (1661-82).
Al termine di un viale a cipressi, nel Cimitero, si trova la Chiesa
dei SS. NICOLO' e CATALDO, uno dei più significativi monumenti
dell'epoca normanna, fondata nel 1190 da Tancredi Conte di Lecce. Altri monumenti
che il turista meno frettoloso può visitare sono: CHIESA DEI
TEATINI (1591-1639), sul Corso Vitt. Emanuele: CHIESA DEL CARMINE
(1711), al largo Vetere; BASILICA Dl SAN GIOVANNI BATTISTA o DEL
ROSARIO (1691-1728), in via G. Libertini: la CHIESA DI S. MATTEO
(1700), in via dei Perroni; il PALAZZO VERNAZZA (sec. XVI), il
PALAZZO ADORNI (1572), il PALAZZO GUARINI (sec. XVIII), ed altri
ancora.
Home
Page |