Le soglie riportate seguono le Linee Guida ENEA – D.M. 26 giugno 2015: confronta l'EPgl,nren stimato dal simulatore con l'intervallo corrispondente per identificare la classe energetica dell'immobile.Classe Intervallo EPgl,nren (kWh/m²·anno)
A4 ≤ 0,40 × EPgl,nrenA1 (≈ ≤ 35) Edificio a energia quasi zero (nZEB)
A3 0,40 < EPgl ≤ 0,60 (≈ 36 – 45) Prestazioni di élite con forte quota FER
A2 0,60 < EPgl ≤ 0,80 (≈ 46 – 60) Involucro altamente performante
A1 0,80 < EPgl ≤ 1,00 (≈ 61 – 80) Edificio efficiente sopra la media
B 1,00 < EPgl ≤ 1,20 (≈ 81 – 110) Target minimo Direttiva Case Green 2030
C 1,20 < EPgl ≤ 1,50 (≈ 111 – 140) Prestazioni discrete con margini di retrofit
D 1,50 < EPgl ≤ 2,00 (≈ 141 – 175) Occorre pianificare interventi combinati
E 2,00 < EPgl ≤ 2,60 (≈ 176 – 210) Rischio svalutazione e consumi elevati
F 2,60 < EPgl ≤ 3,50 (≈ 211 – 260) Interventi urgenti richiesti dalla normativa
G > 3,50 (≈ > 260) Edificio energivoro: necessario un piano strutturale
Direttiva EPBD “Case Green”. Entro il 2030 gli immobili residenziali dovranno raggiungere almeno la classe E
(oggi in discussione la soglia B come riferimento nazionale).
Il simulatore calcola automaticamente il gap verso la Classe B per aiutarti a pianificare il salto di due
classi richiesto dai bonus fiscali.
Come viene determinata la classe energetica Rilievo dati geometrici e impiantistici. Superficie utile riscaldata,
esposizione, volumi, trasmittanze e impianti sono i parametri chiave dell'APE.
Calcolo dell'EPgl, nren reale. I dati raccolti vengono confrontati con l'edificio standard di riferimento (Classe A1) attraverso la UNI/TS 11300.
Confronto con la tabella nazionale. L'indice ottenuto viene riportato negli intervalli qui sopra per individuare la classe energetica ufficiale.
Componenti dell'indice EPgl,nren
Il D.M. 26 giugno 2015 (Requisiti Minimi) e le norme UNI/TS 11300 definiscono l'indice globale non rinnovabile come la somma
dei contributi energetici dei servizi presenti, normalizzati sulla superficie utile: EPgl,nren = Σ EPi,nren.
EPH,nren: quota per il riscaldamento invernale, che tiene conto di dispersioni, apporti gratuiti e rendimento degli impianti.
EPC,nren: energia per il raffrescamento estivo, valutata solo se l'edificio dispone di climatizzazione estiva.
EPW,nren: fabbisogno per acqua calda sanitaria, inclusi gli ausiliari di circolazione.
EPV,nren: energia per ventilazione e ausiliari (VMC, ventilatori, pompe), rilevante per gli immobili ad alta tenuta all'aria.
EPL,nren: quota per l'illuminazione artificiale, obbligatoria negli APE di edifici non residenziali (uffici, scuole, terziario).
Perché la superficie utile conta. L'indice EPgl,nren è espresso in kWh/m²·anno: dividere il fabbisogno totale per la superficie climatizzata permette di comparare edifici di dimensioni diverse e di evidenziare la reale efficienza dell'involucro e degli impianti.
Procedura adottata dai tecnici APE
Sopralluogo e rilievo documentale. Verifica di stratigrafie, materiali, impianti, ponti termici, fotografie e libretti d'impianto.
Modellazione energetica. Inserimento dei dati nei software certificati (TerMus, Termolog, ecc.) e confronto con l'edificio di riferimento previsto dalla normativa.
Bilancio energetico. Calcolo dei singoli EPi,nren, determinazione dell'EPgl,nren e valutazione del salto di classe con gli interventi proposti.
Validazione e deposito. Generazione dell'APE in formato XML/PDF firmato, invio al catasto regionale e consegna al committente.